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La squadra di Spalletti torna quella dell'anno scorso, veloce e letale, semplice ed efficace: ecco come si spiega il 3-0 (Vucinic e Juan nel primo tempo, Totti nel secondo) rifilato ai salentini, un risultato di buon auspicio per l'incontro fondamentale per i destini di Champions con i romeni del Cluj. La Roma si fa pericolosa già al 4' con Riise e dopo 11 minuti si ritrova a condurre con l'ex Vucinic: il suo rasoterra, favorito da un lancio preciso di Totti, si infila in diagonale alle spalle di Benussi. E poichè il montenegrino è uomo di parola, lascia agli altri i festeggiamenti del caso. E' solo e soltanto Roma, tanto che al 39' raddoppia con Juan, lesto a ribattere in rete dopo un destro di Brighi sbattuto su Baptista. Brighi, al 44', potrebbe triplicare se tirasse con maggior convinzione, ma all'intervallo si va con il doppio vantaggio romanista. Per lo 0-3 bisogna così attendere il 5' della ripresa: break di Brighi,
contropiede fulminante e tocco morbido di Totti che scavalca Benussi in uscita. C'è poi il palo di Vucinic di testa all'8', la traversa al 20' stampata da Riise con un tiro-cross. E anche l'occasione fallita al 23' di Baptista, prima che iniziasse la classica sarabanda di cambi.Finisce tre a zero, quindi, il match tra "le giallorosse". Roma batte Lecce al "Via del Mare", conquista altri tre preziosi punti e inizia a vedere finalmente una classifica non più così orribile come quella delle prime giornate. Per il Lecce, invece, poco da dire: mai stato veramente in partita, mai stato capace di impensierire concretamente Doni. E questo, per la squadra di Beretta, risultato a parte perché alla fine ci può stare, di certo non è un bene. |